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I due volti dell’Alto Adige
In scena a Roma l’eccellenza di montagna
di Claudia Chiarotti
Pubblicato il 23/02/2026

Lo scorso 12 febbraio, l’Alto Adige vitivinicolo in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier si è raccontato a Roma attraverso due degustazioni complementari che hanno messo in luce l’identità, la precisione e la profondità espressiva di uno dei territori più vocati d’Europa. Due sessioni – pomeridiana e serale – unite da un unico obiettivo: mostrare come, tra Alpi e Mediterraneo, la viticoltura altoatesina riesca a coniugare rigore tecnico, tradizione e straordinaria capacità di interpretare questo particolare terroir.

 

All’inizio di ogni sessione è stato servito, a sorpresa, uno spumante dell’Alto Adige, a testimonianza dei risultati di eccellenza raggiunti dalla spumantistica regionale, che nulla ha da invidiare alle etichette più prestigiose del settore.

Panoramica dei vigneti in Alto Adige
I bianchi “freschezza e longevità” 

Dedicata ai bianchi, ha evidenziato il volto più luminoso dell’Alto Adige. Un mosaico di altitudini che sfiorano i 1000 metri, suoli che spaziano dal porfido al calcare, microclimi scolpiti da escursioni termiche marcate. Queste le condizioni che si traducono in vini di grande tensione acida, con una nitidezza aromatica unica e un sorprendente potenziale evolutivo.

In degustazione

 

Alto Adige Spumante Extra Brut Cuvée Marianna / Arunda
Brillante oro-verde con perlage fine e persistente. L’insieme aromatico sprigiona note di pesca bianca, melone maturo, cardamomo, nocciola tostata, buccia di agrume, timo e basalto levigato, tutto avvolto da ampie note aromatiche e minerali. Al palato è fresco, con bella tensione minerale, sostenuta da una struttura agile e da una perlage vivace che amplifica ogni sorso. Persistente.


Alto Adige Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2023 / Cantina Terlano
Oro bianco brillante. Olfatto complesso ed elegante, con note di frutta a polpa bianca e agrumi, mandorla sgusciata e fiori di ginestra. A seguire erbe officinali e sfumature minerali sullo sfondo. Al palato la sapidità evidente è armonizzata da una vivace freschezza. Morbido e persistente, svela una struttura equilibrata e di grande profondità gustativa. Lunga la persistenza. 


Alto Adige Terlano Chardonnay Sophie 2023 / Manincor
Paglierino dorato. Al naso si apre con sentori di nocciola e albicocca, frutta tropicale, fiori di camelia, timo e scorza di agrumi. Sullo sfondo delicate suggestioni minerali. Al palato ha freschezza e morbidezza da vendere, perfettamente bilanciate da una spiccata sapidità che impreziosisce la lunga persistenza, insieme a ritorni agrumati e minerali.


Alto Adige Pinot Grigio Giatl Riserva 2023 / Peter Zemmer 
Paglierino luminoso dai riflessi dorati. Seducente all’olfatto, con un bouquet leggermente fumé che apre a note di viola, peonia e gelsomino, seguite da refoli di mango e litchi intrecciati a sfumature balsamiche, fiori di tiglio, pietra focaia e una delicata eco di curcuma. Struttura equilibrata al palato, morbido, con vivace sapidità e lunga scia finale fruttata e minerale.


Alto Adige Valle Isarco Sylvaner R 2023 / Köfererhof 
Brillante giallo verdolino con riflessi dorati. Naso articolato su sentori di albicocca, frutto della passione e susina, erbe mediterranee, spezie bianche, scorza di cedro e folate balsamiche a chiudere. Al palato mostra equilibrio e avvolgenza, con una bella spalla sapida a bilanciare la spiccata freschezza minerale. Finale lungo che richiama agrumi e frutta a polpa bianca.


Alto Adige Valle Isarco Kerner Aristos 2024 / Cantina Valle Isarco 
Paglierino dai riflessi verdolini. Al naso presenta sentori di pera, bergamotto e fiori di biancospino, seguiti da erbe aromatiche e delicata speziatura. Nel finale delicati cenni salini e minerali. Al palato si distingue per equilibrio e carattere agrumato-minerale: Persistenza lunga e appagante che si conclude lentamente lasciando una fresca scia agrumata e salina.

 

Alto Adige Sauvignon Lafòa 2023 / Cantina Colterenzio
Brillante paglierino con lampi oro-verde. Al naso è un caleidoscopio di profumi: pera e pesca gialla, fiori di ginestra e mimosa, scorza di agrumi e spezie bianche, tutto avvolto da intensi ricordi aromatici e minerali. Al palato rivela straordinaria sapidità ed equilibrio. Appagante la freschezza e lunghissima scia finale che richiama agrumi, minerali e leggeri sentori affumicati.


Alto Adige Gewürztraminer Auratus 2024 / Tenuta Ritterhof 
Paglierino dorato luminoso. Si presenta con nette percezioni di mango e albicocca, erbe di montagna e fiori di campo gialli. Sul fondo, delicate sfumature minerali preludono a un assaggio sapido e avvolgente, piacevolmente equilibrato da morbidezza e vivace freschezza. Finale aromatico, intenso e persistente.


Alto Adige Gewürztraminer Brenntal Riserva 2023 / Cantina Kurtatsch 
Paglierino dorato lucente. Al naso ricorda subito frutta esotica, pesca e susina gialla, poi seguono erbe alpine, fiori di campo, acqua di rose, sambuco, bergamotto, anice, timo e salvia su sfondo minerale. All’assaggio la struttura, morbida ed elegante, e ben sostenuta da vivaci sapidità e freschezza. Persistenza lunga, aromatica e minerale. 

 

Dagli assaggi è emerso che l’Alto Adige dei bianchi è territorio di precisione, dove la freschezza non è solo cifra stilistica, ma architrave identitaria dei vitigni a bacca bianca del territorio.

 

Il Pinot Nero “Le molte anime del rosso di montagna” 

La sessione serale ha invece posto al centro il Pinot Nero, vitigno che in Alto Adige ha trovato una delle sue patrie d’elezione italiane. Altitudine, suoli diversificati, forti escursioni termiche e l’abile mano dell’uomo in cantina permettono di plasmare il carattere di questo nobile vitigno, dando vita a interpretazioni differenti per morbidezza, fragranza, struttura e complessità.

In degustazione


Adige Spumante Pas Dosé Praeclarus 2020 / Cantina St. Pauls
Brillante giallo paglierino con perlage fine e duraturo. Al naso emergono note intense di mango, albicocca, pera matura, scorza di pompelmo, crema pasticcera, curcuma, fiori di campo selvatici e leggere sfumature saline. L’ingresso in bocca è definito da freschezza e tensione minerale, integrate in una struttura morbida e setosa. Finale vivace e persistente, con ritorni agrumati e minerali.


Alto Adige Pinot Nero Il Glen 2023 / Castelfeder 
Rubino limpido. Al naso si apre con note minerali di ardesia e pietra focaia, che evolvono su sentori di frutti rossi maturi, tè rosso, cacao e fiori viola secchi su fondo balsamico. Strutturato al palato, con ottimo equilibrio tra freschezza e sapidità, sostenuto da tannini setosi e ben integrati. Morbido e persistente.


Alto Adige Pinot Nero Thalman Riserva 2022 / Cantina Bozen 
Limpido rosso rubino. Al naso esprime profumi intensi di peonia, pepe nero e mirto, seguiti da piccoli frutti rossi, soffi balsamici di eucalipto, humus e sottobosco. In chiusura emergono accenni di pietra focaia, leggere note saline e sfumature di resina. Al palato mostra vibrante freschezza, sostenuta da tannini finemente scolpiti e da una sapidità brillante. Morbidezza misurata e finale dai richiami minerali e agrumati.


Alto Adige Pinot Noir Praesulis 2023 / Gump Hof Markus Prackwieser 
Rubino trasparente. Al naso si apre con un bouquet cangiante che spazia da note minerali di ardesia e pietra focaia a frutti di bosco maturi, mirto, malva, leggere suggestioni di cacao e tabacco dolce. Al palato si mostra dinamico, caldo e morbido, sostenuto da un elegante equilibrio fresco-sapido e da tannini vellutati. Persistente, chiude con richiami minerali e sapidità ben definiti.


Alto Adige Pinot Nero Sanct Valentin Riserva 2022 / Cantina San Michele Appiano 
Rubino limpido e trasparente. Ingresso olfattivo dedicato a note di ciliegia matura e more di rovo, petali di rosa selvatica, ibisco e agrumi rossi, seguiti da rabarbaro, bacche, pietra focaia e leggere note mentolate su fondo delicatamente affumicato. Al palato mostra grande freschezza, sostenuta da tannini rotondi e da una sapidità in progressione. Nel complesso è equilibrato e morbido. Persistenza lunga, fruttata e minerale.


Alto Adige Pinot Nero Zeno Riserva 2022 / Cantina Merano
Limpido Rubino-granato. Al naso si apre su confettura di fragole e frutti rossi, lavanda, geranio e leggere note di spezie dolci e muschio. Ingresso gustativo scorrevole e vivace, con piacevole combinazione di sapidità e calore alcolico. Chiusura speziata con leggera tostatura di mandorla.


Alto Adige Pinot Nero Ludwig 2023 / Elena Walch
Rosso rubino brillante. Immediate percezioni di amarena, frutti di bosco rossi, radice di rabarbaro, scorza di agrumi, erbe aromatiche e spezie delicate. Al palato mostra buona ampiezza e struttura, sostenuta da una fitta trama tannica e da buona corrispondenza freso-sapida. Persistente.


Alto Adige Pinot Nero Trattmann Riserva 2023 / Girlan 
Rubino limpido. Al naso ricorda sentori di fragoline di bosco e more, violetta e geranio, spezie dolci, lavanda, bacche di ginepro, nocciola tostata, frutto della passione e radice di liquirizia. Sullo sfondo richiami minerali di ardesia. Elegante all’assaggio, con freschezza vibrante, gustosa sapidità, morbidezza equilibrata e tannini setosi. Chiusura lunga e persistente.

 

Alto Adige Pinot Nero Schweizer 2022 / Franz Haas
Luminoso rosso rubino. Al naso si apre con ricordi di fragole selvatiche e amarene in confettura, petali di rose e violette, felce, liquirizia, bacche di ginepro e sottobosco. Al palato è agile e strutturato, ben equilibrato, con tannini maturi e alcol integrato. Freschezza e sapidità piacevoli. Finale lungo con ritorni minerali e fruttati.

 

Dagli assaggi emerge con chiarezza come il Pinot Nero altoatesino sappia coniugare eleganza e versatilità. Freschezza, sapidità e tannini si manifestano con sfumature diverse a seconda della zona e dello stile del produttore, confermando la capacità del territorio di generare vini distintivi, sempre riconoscibili nella loro identità alpina.
 

Le due degustazioni hanno restituito un quadro nitido di un territorio compatto nella qualità, ma sorprendentemente ricco di sfumature. L’Alto Adige conferma come la viticoltura di montagna, sostenuta da competenza tecnica e profondo rispetto del territorio, possa dare vita a vini di grande personalità, distintivi e longevi. Una regione piccola per estensione, ma straordinaria nella produzione, che continua a imporsi come modello di coerenza stilistica e di capacità di interpretare con precisione quasi artigianale ogni singolo vitigno.

A guidare la degustazione Daniela Scrobogna, Docente di Fondazione Italiana Sommelier, e Raffaele Fischetti, Referente del Consorzio Vino Alto Adige
I due volti dell’Alto Adige a Roma con la Fondazione Italiana Sommelier
Daniela Scrobogna, Docente di Fondazione Italiana Sommelier, insieme a Raffaele Fischetti, Referente del Consorzio Vino Alto Adige

Consorzio Vini Alto Adige

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39100 Bolzano

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